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L’8 giugno è una data fondamentale per la consapevolezza ambientale globale: è il World Oceans Day, una giornata dedicata alla celebrazione e alla protezione degli oceani. Questa ricorrenza ha origine nel 1992, durante il Global Forum a Rio de Janeiro, un evento parallelo alla Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (UNCED). In quella occasione, il World Oceans Day venne istituito per la prima volta grazie all’iniziativa dell’Oceans Institute of Canada e con il supporto del Governo Canadese. L’evento, denominato “OCEANS DAY AT GLOBAL FORUM – THE BLUE PLANET”, mise in evidenza l’importanza degli oceani grazie alla partecipazione di esperti internazionali e leader di opinione.
L’istituzionalizzazione del World Oceans Day
Nel 2008, sotto la guida del Canada, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite designò ufficialmente l’8 giugno come “World Oceans Day ” attraverso la risoluzione 63/111. Questa decisione rappresentò un ampliamento e un approfondimento della consapevolezza e dell’azione necessarie per affrontare le molteplici sfide legate agli oceani, come sottolineato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite nel 2008. Queste sfide includono l’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare, la sicurezza marittima, la biodiversità marina e lo sviluppo sostenibile, tra le altre.
Celebrazioni in Italia nel 2024
Quest’anno, il World Oceans Day è stato celebrato in Italia con eventi a Palermo, Roma e Lerici, dal 6 all’8 giugno. Gli eventi sono stati organizzati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in collaborazione con EMSO ERIC (The European Multidisciplinary Seafloor and water column Observatory). Guidati da esperti nel campo dello studio e del monitoraggio del mare, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di comprendere la vulnerabilità degli oceani e l’importanza della loro conservazione per il mantenimento della vita sul nostro pianeta.

Eventi
A Palermo, presso il MOLO TRAPEZOIDALE, il programma ha incluso percorsi divulgativi, incontri con ricercatori, giochi didattici, laboratori, spazi espositivi e cineforum. Questi eventi hanno permesso ai partecipanti di immergersi nella conoscenza del mare, comprendendone sia la bellezza sia le problematiche che lo affliggono. Gli incontri con i ricercatori hanno rappresentato un momento cruciale per l’interazione tra il pubblico e gli esperti del settore. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di ascoltare e porre domande su temi quali la biodiversità marina, i cambiamenti climatici e le tecniche di monitoraggio degli ecosistemi marini. Questo ha permesso di diffondere conoscenze scientifiche in modo accessibile e coinvolgente.

I laboratori didattici, pensati soprattutto per i giovani, hanno avuto un grande successo. Attraverso esperimenti pratici e attività interattive, bambini e ragazzi hanno potuto scoprire le meraviglie degli oceani e comprendere l’importanza della loro protezione. Le attività espositive, invece, hanno offerto un viaggio visivo attraverso le meraviglie sottomarine, grazie a fotografie e video realizzati da esperti subacquei. Il cineforum ha rappresentato un’altra attrazione significativa, con la proiezione di documentari e film dedicati agli oceani.
Questi filmati hanno messo in luce sia la bellezza che la fragilità degli ecosistemi marini, promuovendo una riflessione profonda sulla necessità di adottare pratiche sostenibili. Anche Roma e Lerici hanno offerto una vasta gamma di attività. Nella sede dell’INGV a Roma e nel CASTELLO di SAN TERENZO a Lerici, la giornata dell’8 giugno è stata animata da giochi, laboratori, conferenze e mostre. Questi eventi hanno coinvolto un ampio pubblico, da giovani student i a ricercatori, tutti uniti dalla volontà di proteggere gli oceani.

A Roma, l’INGV ha ospitato una serie di conferenze in cui scienziati ed esperti hanno discusso temi cruciali come l’impatto del cambiamento climatico sugli oceani, le tecnologie emergenti per la conservazione marina e le politiche internazionali per la gestione sostenibile delle risorse marine. Queste conferenze hanno offerto una piattaforma per la condivisione di conoscenze e l’avvio di nuove collaborazioni tra istituzioni e organizzazioni ambientaliste.

A Lerici, il CASTELLO di SAN TERENZO ha fatto da sfondo a una giornata ricca di attività educative e ricreative. I laboratori organizzati nel castello hanno permesso ai visitatori di conoscere da vicino le tecniche di ricerca marina e le iniziative di conservazione locali. Le mostre allestite all’interno delle sale del castello hanno offerto un viaggio affascinante attraverso la storia della navigazione e delle esplorazioni marine.
Il ruolo di EMSO ERIC
EMSO ERIC , partecipata da otto Stati membri (Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Irlanda, Norvegia, Grecia e Romania), è una infrastruttura di ricerca marina multidisciplinare unica nel suo genere, con l’obiettivo di esplorare, monitorare e comprendere meglio i fenomeni che avvengono negli oceani e il loro impatto critico sulla Terra. Inserita nella Roadmap del Forum Strategico Europeo per le Infrastrutture di Ricerca (ESFRI) nel 2006, nel 2016 EMSO ha ottenuto lo status di Consorzio Europeo per le Infrastrutture di Ricerca (ERIC) dalla Commissione Europea.
EMSO riunisce partner scientifici, istituti e centri di ricerca che operano in siti chiave nei mari europei, dal Nord Est Atlantico, attraverso il Mediterraneo, fino al Mar Nero, in un quadro strategico comune di strutture scientifiche (dati, strumenti, capacità di calcolo e stoccaggio) per promuovere e guidare i progressi nella scienza e nella tecnologia marina, offrendo al contempo accesso ai suoi servizi, strutture e piattaforme tecnologiche.

La ricerca di EMSO fornisce informazioni rilevanti per definire politiche ambientali basate su dati scientifici, coprendo una vasta gamma di aree interdisciplinari, tra cui biologia, geologia, chimica, fisica, ingegneria e informatica, dagli ambienti polari a quelli tropicali, fino agli abissi. Grazie al contributo dei suoi 14 siti di osservazione e test, dotati di sensori multipli, posizionati lungo la colonna d’acqua e sul fondale marino, EMSO fornisce dati e servizi a un ampio e diversificato gruppo di utenti, dai scienziati alle industrie, fino alle istituzioni e ai decisori politici, per affrontare meglio le sfide globali, come le tendenze climatiche, la preservazione degli ecosistemi marini e la generazione e mitigazione dei rischi geologici marini. Uno degli aspetti più innovativi e cruciali del lavoro di EMSO ERIC è l’utilizzo di osservatori sottomarini per esplorare gli abissi marini.
Questi strumenti permettono una comprensione dettagliata di ciò che avviene sul fondo del mare e sono fondamentali per il monitoraggio dei geohazards associati, come terremoti sottomarini, frane sottomarine e tsunami. Gli osservatori sottomarini sono dotati di sensori multipli che misurano costantemente diversi parametri biogeochimici e fisici lungo la colonna d’acqua e sul fondale marino. Questa raccolta di dati ad alta risoluzione e in tempo reale è essenziale per studiare fenomeni come le cascate di acqua densa, le fioriture di plancton, i movimenti delle masse d’acqua e l’influenza dei vortici oceanici. La capacità di monitorare a lungo termine questi processi fornisce informazioni preziose che possono essere utilizzate per prevedere e mitigare i rischi associati ai geohazards marini.
Importanza della Giornata
La celebrazione del World Oceans Day del 2024 ha dimostrato ancora una volta l’importanza di sensibilizzare e coinvolgere il pubblico nella protezione degli oceani. Gli eventi svoltisi in Italia hanno permesso di creare connessioni profonde con l’ambiente marino, stimolando una maggiore comprensione e un impegno attivo per la sua conservazione. La giornata non solo ha celebrato la bellezza e la ricchezza degli oceani, ma ha anche sottolineato l’urgenza di agire per garantire un futuro sostenibile per il nostro pianeta blu.
Il ruolo degli oceani nel Cambiamento Climatico
Uno degli aspetti più discussi durante le celebrazioni del World Oceans Day è stato il ruolo cruciale degli oceani nel mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Gli oceani assorbono circa il 30% delle emissioni di anidride carbonica prodotte dalle attività umane, contribuendo a regolare il clima globale. Tuttavia, questo processo ha portato all’acidificazione degli oceani, un fenomeno che minaccia la vita marina.
I partecipanti agli eventi hanno avuto l’opportunità di approfondire queste tematiche attraverso presentazioni e dibattiti con esperti del settore. È stato evidenziato come la protezione degli oceani sia essenziale non solo per la biodiversità marina, ma anche per la stabilità climatica del nostro pianeta. Sono state discusse strategie per ridurre le emissioni di carbonio e promuovere pratiche di pesca sostenibili, fondamentali per preservare gli ecosistemi marini.
La Biodiversità Marina e la Sua Protezione
La biodiversità marina è stata un altro tema centrale delle celebrazioni. Gli oceani ospitano una vasta gamma di specie, molte delle quali ancora sconosciute alla scienza. Tuttavia, l’attività umana, come la pesca eccessiva, l’inquinamento e la distruzione degli habitat, sta mettendo a rischio questa ricchezza biologica.
Durante gli eventi, esperti di biologia marina hanno spiegato l’importanza della conservazione delle specie marine e degli habitat critici. Sono stati presentati progetti di successo per la protezione delle barriere coralline, la creazione di aree marine protette e l’adozione di pratiche di pesca sostenibili. Questi progetti non solo aiutano a preservare la biodiversità, ma contribuiscono anche al benessere delle comunità locali che dipendono dalle risorse marine per la loro sopravvivenza.
Conclusione
Il World Oceans Day 2024 ha offerto un’opportunità unica per riflettere sull’importanza degli oceani e per promuovere azioni concrete di conservazione. Gli eventi organizzati a Palermo, Roma e Lerici hanno dimostrato come la combinazione di scienza e arte possa efficacemente sensibilizzare il pubblico e incentivare l’adozione di pratiche sostenibili. Continuiamo a celebrare e proteggere i nostri oceani, risorse vitali per la sopravvivenza e il benessere del nostro pianeta. La celebrazione di quest’anno ha mostrato come l’impegno collettivo possa fare la differenza nella protezione degli oceani.
Ogni individuo, attraverso azioni quotidiane come la riduzione dell’uso di plastica, il supporto a politiche di conservazione e la partecipazione a iniziative locali, può contribuire a preservare la salute degli oceani per le generazioni future. Gli eventi del World Oceans Day 2024 hanno ispirato molti a diventare guardiani degli oceani, sottolineando l’importanza di agire ora per garantire un futuro sostenibile. Un oceano sano è fondamentale per un pianeta sano, e attraverso l’educazione, la consapevolezza e l’azione, possiamo lavorare insieme per proteggere questa risorsa inestimabile.


