Il 17 giugno, il Consiglio Ambiente dell’Unione Europea (UE) ha adottato il Regolamento sul ripristino della natura con approvazione a maggioranza qualificata degli Stati membri. Un risultato storico che premia l’impegno della coalizione #RestoreNature – composta da BirdLife Europe, ClientEarth, EEB e WWF Europa – che negli ultimi anni ha dato vita ad una massiccia mobilitazione pubblica portando alla raccolta di oltre un milione di firme. Il regolamento dell’UE sul ripristino della natura fisserà per la prima volta in assoluto obiettivi vincolanti per ripristinare gli ecosistemi e le specie con l’obiettivo di sottolineare che biodiversità e clima sono priorità strategiche della nuova legislatura.
Il regolamento riguarderà habitat terrestri e marini degradati, impollinatori, ecosistemi agricoli, zone urbane, fiumi e pianure alluvionali, foreste. Serve davvero una legge? Oggi ci troviamo di fronte ad un quadro davvero allarmante per l’Europa. Le popolazioni delle specie e le aree naturali in cui vivono si stanno riducendo e degradando, con gravi conseguenze per le persone e il pianeta. Fra le principali cause, l’inquinamento, i cambiamenti climatici, la perdita di habitat, le specie invasive. Quando la natura non è in equilibrio, gli ecosistemi si degradano.
Per fare fronte a questa triste situazione, in cui la natura si trova in un equilibrio precario, la nuova legge sul ripristino della natura è fondamentale per dare priorità e voce alla salvaguardia della Natura. L’obiettivo dell’EU è di riportare la natura e gli ecosistemi a un buono stato di conservazione, sostenere il recupero degli ecosistemi degradati o distrutti, rafforzare la resilienza e la biodiversità della natura. Attendiamo quindi fiduciosi che gli Stati membri inizino ad attuare correttamente questa legge, avviando insieme ai propri cittadini un nuovo percorso di salvaguardia della Natura e ponendo finalmente le basi per un futuro migliore, naturale ed umano.


