Ogni primavera, sulle Alpi, le marmotte (Marmota marmota) si risvegliano dal lungo letargo invernale.
Questi piccoli roditori, che trascorrono i mesi freddi in profonde tane sotterranee, emergono quando le temperature iniziano a risalire e la neve comincia a sciogliersi.
Durante il letargo, il metabolismo delle marmotte rallenta notevolmente, permettendo loro di sopravvivere con le riserve di grasso accumulate durante l’estate precedente.
Quando si risvegliano , il loro primo compito è quello di ristabilire le loro condizioni fisiche. Passano le prime settimane a nutrirsi avidamente di erba e altre piante alpine.
Il risveglio coincide anche con la stagione degli amori. Le marmotte si impegnano in complessi rituali di accoppiamento, che includono vocalizzazioni e particolari interazioni sociali.
Le colonie diventano particolarmente attive in questo periodo.
Parte fondamentale di queste colonie sono le sentinelle, individui che controllano il territorio pronti ad avvisare le altre del pericolo imminente tramite fischi molto forti.
Il risveglio delle marmotte sulle Alpi non è solo un segnale dell’arrivo della bella stagione, ma rappresenta anche un momento cruciale per la loro sopravvivenza e per l’ecosistema montano.











