Il significato corretto di “in bocca al lupo”: un’analisi profonda.

Il significato corretto di "in bocca al lupo": un'analisi profonda per conoscere, capire il significato ed usarlo nel modo giusto.
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La lingua italiana è ricca di espressioni idiomatiche che coinvolgono animali, ognuna con un significato particolare e spesso radicato nella cultura e nelle tradizioni popolari. Queste espressioni non solo arricchiscono il nostro linguaggio, ma offrono anche uno spaccato delle percezioni culturali e sociali che abbiamo degli animali. In questo articolo, ci concentreremo su una delle espressioni più affascinanti e utilizzate: “in bocca al lupo“. Prima di esplorarne le origini e il significato, vediamone alcune altre comuni con riferimenti ad animali e il loro significato:

  • Essere un orso“: questa espressione si usa per descrivere una persona poco socievole, che tende ad evitare la compagnia degli altri e preferisce stare da sola, simile al comportamento solitario dell’orso;
  • Fare la gatta morta“: significa fingere di essere innocenti o inoffensivi per ottenere un vantaggio, proprio come una gatta che sembra tranquilla ma è pronta a scattare;
  • Essere un’aquila“: utilizzata per indicare una persona molto intelligente o acuta, in riferimento all’ottima vista e all’abilità dell’aquila;
  • Essere un asino“: questa espressione è usata per descrivere una persona considerata poco intelligente o ignorante, basandosi sul pregiudizio che l’asino sia un animale stupido, anche se in realtà è molto resistente e laborioso;
  • Prendere il toro per le corna“: significa affrontare una situazione difficile o pericolosa con decisione e coraggio, proprio come farebbe un torero;
  • Essere una volpe“: descrive una persona astuta e intelligente, capace di ingannare gli altri, similmente alla reputazione della volpe come animale furbo;
  • Avere una memoria da elefante“: significa ricordare tutto con grande precisione, basandosi sulla credenza che gli elefanti abbiano una memoria eccezionale;
  • Andare a letto con le galline“: si usa per dire che qualcuno va a dormire molto presto la sera, seguendo il ritmo delle galline che vanno a riposare al tramonto;
  • Fare il pavone“: significa vantarsi o mettersi in mostra, simile al pavone che mostra la sua coda per attirare l’attenzione.

Queste espressioni mostrano come gli animali siano profondamente radicati nella lingua e nella cultura italiana, riflettendo le caratteristiche e i comportamenti degli animali stessi.

Il lupo: un animale simbolo di forza e mistero

Se dobbiamo pensare ad un animale in particolare che affascina oltremodo e che, al contempo, sia anche uno dei più “usati” storicamente in ogni dove, non potrebbe essere altro che l’archetipo Lupo, un concetto che ha affascinato e terrorizzato l’umanità fin dalla notte dei tempi. Simbolo di forza, coraggio e indipendenza, il lupo ha sempre avuto un ruolo speciale nelle culture di tutto il mondo. In Italia, il lupo appenninico, una sottospecie del lupo grigio, è particolarmente rilevante ed è stato oggetto di miti, leggende e racconti popolari.

I lupi vivono in branchi e sono noti per la loro abilità di caccia, la loro intelligenza, la loro complessa struttura sociale ed il loro mistico e terrificante ululare. Questi animali sono predatori efficaci e hanno un ruolo cruciale nell’ecosistema, mantenendo l’equilibrio delle popolazioni di prede e contribuendo alla salute generale dell’ambiente.

Bistrattato, cacciato, giudicato, ucciso dall’uomo sempre e solo per dare un senso alle proprie paure e credenze, questo fantastico animale, vorrebbe solo essere lasciato in pace. Invece, solo in Italia, ogni anno, sono circa 300 i lupi che muoio per mano dell’uomo e, di questi, 1 su 2 muore per mano dei bracconieri a causa di lacci, trappole, esche avvelenate e colpi d’arma da fuoco.

Branco di lupi
Branco di lupi

Ma il Lupo non è solo una splendida creatura ed un icona mitologica. Il Lupo ha anche una notevole importanza ecologica e culturale. Nell’ambiente svolge al meglio il suo ruolo di selettore naturale, controllando la dimensione delle popolazioni delle sue prede ed eliminando le carcasse degli animali morti per cause naturali.

Secondo il WWF (attraverso la sua campagna di protezione), difendere il lupo vuol dire anche riuscire a proteggere a cascata anche gli habitat in cui esso è presente, insieme a molte delle altre specie che in essi convivono. Studi condotti in Nord America hanno dimostrato che la presenza del lupo, attraverso azioni a cascata, ha effetti anche sulla vegetazione e addirittura sulla stabilità delle sponde fluviali, limitando anche il dissesto idrogeologico.

In bocca al lupo“: origini e significato

Tornando al focus del nostro articolo, senza dubbio il lupo è forse l’animale a cui vengono attribuite maggiori locuzioni nella lingua italiana:

  • gridare al lupo“: pericoloso e violento, anche nelle minacce, specie rivolte ai bambini: il lupo ti mangia; “guarda che viene il lupo!“;
  • essere un lupo solitario“: descrive una persona che preferisce agire o vivere da sola, indipendentemente dagli altri, come un lupo che vive fuori dal branco;
  • il lupo perde il pelo ma non il vizio“: furbo e perseverante nel vizio;
  • trovarsi come un agnello tra i lupi“: spietato per chi è debole, chi pecora si fa, il lupo se la mangia;
  • lupo non mangia lupo“: fedele al suo branco;
  • una fame da lupi“: insaziabile, affamato (con valore di intensità);
  • tempo da lupi“: spesso ridotto in cattive condizioni (con valore di intensità);
  • in bocca al lupo“: augurare fortuna.

Quest’ultima” è un’espressione utilizzata per augurare buona fortuna, soprattutto in situazioni in cui è richiesta una buona dose di coraggio e determinazione la cui origine è avvolta nel mistero, ma ci sono diverse teorie provenienti da culture diverse del mondo che cercano di spiegare come sia nata.

Teoria negativa che vede il lupo come nemico

Nella cultura soprattutto europea, tra favole, miti, leggende medievali ecc, una teoria collega l’espressione ai cacciatori, che durante la caccia al lupo si auguravano buona fortuna. In questo contesto, l’augurio “in bocca al lupo” potrebbe significare l’auspicio di affrontare con successo una situazione pericolosa.

Dall’Accademia della Crusca : “I dizionari consultati in merito sono concordi nell’attribuire alla locuzione In bocca al lupo! una funzione apotropaica, capace di allontanare lo scongiuro per la sua carica di magia. L’origine dell’espressione sembra risalire ad un’antica formula di augurio rivolta per antifrasi ai cacciatori, alla quale si soleva rispondere, sempre con lo stesso valore apotropaico “Crepi!” (sottinteso: il lupo). L’augurio, testimonianza della credenza nel valore magico della parola, si sarebbe esteso dal gergo dei cacciatori all’insieme delle situazioni difficili in cui incorre l’uomo; tale etimologia viene riportata dai dizionari di lingua italiana (Dizionario etimologico della lingua italiana di M. Cortelazzo e P. Zolli, Zanichelli 1983, Vocabolario Treccani nella sua edizione del 1989) e dai dizionari più specifici dei modi di dire e proverbi (Dizionario dei modi di dire della lingua italiana di B.M. Quartu, Rizzoli,1993; Frase fatta capo ha. Dizionario dei modi di dire, proverbi e locuzioni di G. Pittano, Zanichelli, 1992.

Ecco alcuni esempi di queste percezioni negative:

  1. Mitologia norrena: I lupi come Fenrir, Sköll e Hati erano visti come creature malvagie e distruttive. Fenrir, in particolare, era destinato a uccidere il dio Odino durante il Ragnarök, rappresentando il caos e la distruzione​.
  2. Folclore europeo: In molte storie e fiabe europee, il lupo è spesso il cattivo, come nel caso del “Lupo Cattivo” in “Cappuccetto Rosso”. Queste storie riflettono la paura del lupo come predatore e simbolo di pericolo per gli esseri umani e il loro bestiame​.
  3. Persecuzioni storiche: Durante il Medioevo e fino ai tempi moderni, i lupi sono stati cacciati intensamente in tutta Europa e Nord America. Le politiche di sterminio erano comuni, poiché i lupi erano visti come una minaccia per l’agricoltura e la sicurezza pubblica​.

Teoria positiva che vede il lupo come amico

In altre culture come quella americana, un’altra delle spiegazioni più diffuse è che l’espressione derivi dal comportamento dei lupi verso i loro cuccioli. Quando i cuccioli sono in pericolo, la madre lupo li prende delicatamente in bocca per portarli in un luogo sicuro. Da qui, l’augurio “in bocca al lupo” potrebbe essere interpretato come un desiderio di protezione e sicurezza.

In bocca al lupo
In bocca al lupo

Ecco alcuni esempi di queste percezioni positive:

  1. Culture indigene nordamericane: Molte tribù indigene considerano i lupi come spiriti guida e simboli di saggezza e lealtà. Ad esempio, per gli Anishinaabe, il lupo (Ma’iingan) è considerato “colui che è stato mandato per mostrarci la via”​.
  2. Mitologia giapponese: Gli Ainu del Giappone settentrionale hanno storie di lupi che si uniscono con divinità per proteggere le persone. Questi racconti rappresentano i lupi come protettori e guide spirituali​.
  3. Mongolia: In Mongolia, i lupi sono visti come spiriti protettivi delle praterie. Sono rispettati non solo per il loro ruolo ecologico, ma anche per il loro significato spirituale e culturale​.

L’eccezione mitologica

Secondo alcune fonti etimologiche, l’origine dell’espressione potrebbe anche risalire ai tempi dell’antica Roma. Qui, i lupi erano venerati e protetti, come dimostra la leggenda di Romolo e Remo, i fondatori di Roma, che furono allattati da una lupa. Questo contesto mitologico potrebbe aver contribuito all’evoluzione dell’espressione come un augurio positivo.

L’uso dell’espressione e la risposta

Fermo restando che non si ha una percezione esatta e storicamente valida del significato di questa espressione, nel linguaggio comune, “in bocca al lupo” viene spesso utilizzato senza una piena comprensione del suo significato originario. Molti lo usano come un semplice sinonimo di “buona fortuna“, ignorando le profonde radici storiche e culturali dell’espressione.

Una risposta comune a “in bocca al lupo” è “crepi il lupo“. Questa risposta, che significa “che il lupo muoia“, è spesso considerata attendibile proprio partendo dall’uso iniziale del gergo dei cacciatori, i quali attribuivano alla lingua il potere magico di scongiurare la mala sorte.

Una seconda risposta appropriata che segue le teorie parallele dei comportamenti naturali, benevoli e protettivi del lupo, sarebbe “viva il lupo“, che rispecchia meglio l’idea di forza, coraggio e protezione associata ad esso.

Conclusione

Non possiamo, dunque, essere precisi in tal senso perché “in bocca al lupo” è un’espressione ricca di storia e significato, che riflette il profondo legame tra l’uomo e il lupo. Tuttavia, comprendere le origini e il vero significato di questa frase ci permette di apprezzare meglio la cultura e le tradizioni.

Non ce ne vogliano letterati ed accademici austeri ma noi preferiamo l’uso più moderno e positivo di questa locuzione, pertanto, la prossima volta, dunque, che qualcuno vi dirà “in bocca al lupo“, ricordatevi del suo simbolismo e, magari, nel pieno rispetto dell’animale, questa volta potrete rispondere con positività e fierezza “viva il lupo” per mantenere vivo il vero spirito positivo di questo antico augurio.

Gianluca Partengo

Web Manager e artista di Torino, mi dedico alla fotografia digitale con un occhio di riguardo per la natura. Il mio progetto Animals in Black, avviato nel 2010, esplora la bellezza delle specie a rischio attraverso ritratti unici. Fondatore di ND, magazine digitale che promuove la salvaguardia animale e la biodiversità, unisco arte e impegno ambientale per ispirare cambiamento.

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