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A cura di Elvira Rufolo. Linkedin .
Il WWF, nata nel 1961, è la più grande organizzazione mondiale di sostegno e conservazione dell’ambiente naturale. Con l’obiettivo di proteggere e sostenere la biodiversità, il WWF ha sedi in ogni parte del mondo e oltre cento milioni di volontari che ne sostengono gli obiettivi e lavorano affinché questi vengano realizzati. In questo articolo, però, continueremo a parlare della Basilicata, già descritta da Nature Defence per il suo importante Parco del Pollino, che rimane una regione del sud ricca di riserve naturali, alcune appartenenti alla rete delle oasi del WWF.
Il Lago Pantano di Pignola
Una delle riserve umide più importanti del WWF è quella del Lago Pantano di Pignola, in provincia di Potenza, e il suo habitat prevede un paesaggio misto tra paludi, boschi e praterie. Tale conformazione rende possibile la nidificazione di molte specie di uccelli acquatici, tra questi l’airone cenerino (ardea cinerea), dotato di un piumaggio argentato, tipico abitante del continente europeo, che si nutre di piccoli anfibi e mammiferi e predilige per la sua vita gli ambienti paludosi.
Ma non solo, anche falchi di palude (circus aeruginosus), anatre germani reali (anas platyrhynchos), garzette (egretta garzetta) dal bellissimo piumaggio interamente bianco, becco nero e zampe gialle. Tutte queste specie prediligono la vita in ambienti paludosi, la loro alimentazione è onnivora, e il lago di Pantano offre condizioni ottimali per la loro sosta e la riproduzione.

Il bosco Pantano di Policoro
Questa riserva vicina al fiume Sinni è una delle ultime foreste planiziali del sud Italia, la sua vegetazione è caratterizzata da querce, pioppi, macchia mediterranea ed ospita in maniera ottimale tantissime specie a rischio, tra le quali troviamo sicuramente la lontra europea, mustelide che affronta nel quotidiano sempre maggiori difficoltà a causa dei continui cambiamenti ambientali. È un animale che predilige acque pulitissime, con abbondanza di pesci e che, grazie a ciò, viene considerato indicatore di un’ottima qualità dell’ambiente.
Oltre le lontre, le specie più diffuse e impiantate nel territorio sono i cinghiali, picchi rossi, testuggini europee. Sono specie completamente diverse tra loro che trovano un perfetto punto di convivenza nella ricchezza e varietà ambientale della foresta.
Riserva naturale orientata di Grotticelle

Non ancora inserita nel circuito delle oasi WWF, la riserva di Grotticelle merita una menzione perché è altrettanto preziosa per il contributo che offre alla tutela e conservazione di specie animali protette. È un habitat montano e pertanto è casa di esemplari di lupo appenninico (Canis lupus italicus) e dell’aquila reale (aquila chrysaetos), ma anche di cervi, grifoni e molto altro.
Il lupo coglie particolarmente la nostra attenzione perché svolge un ruolo fondamentale nell’equilibro di un sistema naturale, garantendo la coesistenza di specie animali diverse che altrimenti sarebbero distruttive e degradanti per il territorio. Nonostante ciò, l’uomo dagli inizi del XX secolo ha smesso di essere clemente con questo splendido animale, organizzando attività di caccia e bracconaggio e mettendo sempre più a rischio questa specie. Ancora oggi le riserve naturali e il WWF sono impegnate nella restituzione di territori e habitat adatti alla vita del lupo e alla rieducazione dell’essere umano affinché possa convivere pacificamente con una specie così importante.
Policoro
Per ultima, non per importanza, occorre menzionare l’oasi WWF di Policoro, cittadina di mare della provincia di Matera. Le caratteristiche ambientali fino ad ora incontrate vengono qui completamente stravolte. A trovare rifugio in quest’oasi sono diverse specie di volatili, come il Martin Pescatore o il Gabbiano Reale, ma anche specie di anfibi, quali la lucertola campestre o, ad esempio, la biscia col collare.

Ovviamente, l’impegno più importante dell’oasi è la salvaguardia della specie della tartaruga caretta caretta, una specie cosmopolita abitante di oceani e mari tropicali e che si trova anche nel Mediterraneo. È un esemplare dal carapace di un colore che varia dal marrone al giallo-arancione e che, in età adulta, può raggiungere i 150 centimetri di lunghezza con un peso che può arrivare fino ai 180 chilogrammi negli esemplari più grandi.
La caretta è capace di navigare per tantissimi chilometri per spostarsi dalle zone di navigazione a quelle di nutrizione e preferisce di gran lunga le correnti del mare aperto alle spiagge della terra ferma. È una specie considerata ad altissimo rischio di estinzione, motivo per cui è necessario adottare tutte le misure di protezione possibili: proteggere i nidi, che la caretta caretta è solita deporre su spiagge sabbiose, e preservarli da possibili predatori e fastidi urbani e, se necessario, prelevare le uova e custodirle in incubatrici artificiali fino alla schiusa.
Si può porre attenzione sugli strumenti da pesca utilizzati e far sì che sempre meno tartarughe vengano catturate; in definitiva rendere la popolazione consapevole dell’importanza che i luoghi protetti rappresentano per questa specie. Le tartarughe caretta sono fondamentali negli ecosistemi marini, sono grandi predatori onnivori e contribuiscono al riequilibrio del sistema marino in cui vivono (ad esempio, nutrendosi di spugne, permettono alle barriere coralline di rigenerarsi).
Conclusioni
La flora e la fauna della Basilicata, seppur sia una regione molto piccola, presentano una varietà inestimabile. Passando da paesaggi montani a pianura, laghi, colline fino al mare, nulla rimane invariato e tantissime specie animali possono trovarvi rifugio. Il WWF si impegna sul territorio anche per contrastare l’abuso che l’uomo sta compiendo sul territorio, attraverso una rieducazione al rispetto dell’ambiente che troppo spesso viene a mancare.
Volontari e cittadini si impegnano costantemente per difendere un territorio non di rado maltrattato dall’egoismo dell’uomo, che ha bisogno di distruggere per vivere. Ogni oasi che il WWF ha inserito nel mondo ci aiuta a proteggere ciò che è ancora essenziale per la nostra sopravvivenza, e per quella delle migliaia di specie vegetali e faunistiche che insieme a noi popolano la Terra.


