Fotografia: acqua azzurra del Lavino di Petra Trivilino.

Fotografia: acqua azzurra del Lavino di Petra Trivilino, particolarità e bellezza del Parco delle sorgenti sulfuree del fiume Lavino.
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Verso la metà di agosto, in Abruzzo non è difficile, soprattutto con il caldo torrido dei recenti mesi estivi, trovare molta gente intenta a fare pic-nic o ad immergersi nelle acque blu delle sorgenti del fiume Lavino.

Il Parco delle sorgenti sulfuree del fiume Lavino è un’area protetta che si trova a Scafa, in provincia di Pescara. La particolarità di questo luogo è racchiusa nei bellissimi colori delle sue acque, le cui sfumature possono variare dall’azzurro al turchese fino al verde, acque circondate da una meravigliosa natura selvaggia, formata da boschi ricchi di sambuco, pioppi, salici bianchi, aceri, e da altrettanti fiori quali la ginestra, il biancospino e la pervinca.

Queste sfumature di colore sono possibili grazie all’origine sulfurea delle sorgenti, i cui solfati, disciogliendosi in acqua, le colorano in maniera permanente, conferendo al luogo un’atmosfera davvero surreale, dove la vegetazione cresce rigogliosa circondando l’intera superficie del Parco, così come le sponde e le polle sorgive.

Per quanto riguarda la fauna, qui è possibile individuare la presenza della gallinella d’acqua (Gallinula chloropus) della ballerina gialla e del Martin pescatore (Alcedo atthis).
Inoltre, l’acqua delle sorgenti è fredda, ed essendo il Parco percorribile liberamente a piedi attraverso i sentieri presenti, è possibile immergersi e, così facendo, refrigerarsi dal caldo.

Visitando il Parco del Lavino per la prima volta, nonostante la moltitudine di gente che viene a rinfrescarsi all’ombra dei salici, si ha la strana impressione d’essere in un luogo uscito da un romanzo di fantascienza, a cui non si può non dare l’appellativo di “fiabesco”.

In questa serie di foto, si è voluta prestare attenzione agli scorci più significativi e alle sfumature di colore dell’acqua delle sorgenti, sperando di poter suscitare nei lettori lo stesso stupore che ha pervaso la stessa autrice nel visitarle.

© Petra Trivilino | Instagram

Petra Trivilino

Fotografa di animali freelance e poetessa in Abruzzo, mi dedico alla fauna selvatica con approcci etici. Riconosciuta in concorsi nazionali e internazionali, tra cui una Honorable Mention ai Monochrome Photography Awards 2022. Collaboro con enti come i Parchi Nazionali della Maiella e d'Abruzzo, Lazio e Molise e la Riserva del Lago di Penne.

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