L’ultimo bollettino annuale dei gas serra pubblicato dall’Organizzazione metereologica mondiale (Wmo), agenzia dell’Onu, mostra che i livelli di CO2 nell’atmosfera nel 2023 hanno raggiunto 420 parti per milione (ppm): con un aumento del 151% dall’epoca pre-industriale, si tratta della concentrazione più alta mai registrata.
A destare particolare allarme è la velocità con la quale la concentrazione di CO2 sta crescendo: in appena due decenni si è registrato un incremento del 10%. Anche gli altri due principali gas serra sono aumentati significativamente, il metano del 265% e il protossido di azoto del 125% rispetto ai livelli pre-industriali.
Le cause di questo aumento sono attribuite agli incendi di vegetazione, alle elevate emissioni derivate dall’attività umana e a una possibile riduzione della capacità delle foreste di assorbire le emissioni di CO2. Di fronte a questi dati estremamente preoccupanti, che mostrano anche l’inadeguatezza delle politiche ambientali finora perseguite, sono necessarie azioni concrete per mitigare gli effetti della crisi climatica e ridurre drasticamente le emissioni di gas serra nell’atmosfera.


