Lo scorso 3 dicembre, il Comitato permanete della Convezione di Berna ha dato voto favorevole al declassamento dello status di protezione del lupo, che passa dall’Allegato II (specie di fauna rigorosamente protetta) all’Allegato III (specie di fauna protetta). La decisione entrerà in vigore tra tre mesi, quindi nei primi giorni di marzo 2025. Da qui in poi la Commissione Europea potrà avviare la proposta di modifica dello status di protezione del lupo all’interno del diritto Europeo, in particolare nella Direttiva Habitat che, ad oggi, classifica il lupo come specie “rigorosamente protetta” all’allegato IV.
La proposta della Commissione dovrà essere approvata dal Consiglio Europeo con una maggioranza qualificata, cioè all’incirca il 55% dei Paesi. C’è la possibilità che un gruppo ristretto di 4 paesi possa opporsi alla proposta, formando il cosiddetto “Minority Bloc” impedendo di fatto la modifica della normativa europea. Alla proposta (la consultazione pubblica precedente a questa è oggi oggetto di indagine dal Mediatore Europeo) formulata nel dicembre del 2023 dalla Commissione Europea poi approvata dal Consiglio dell’Unione, si erano opposte 300 associazioni della società civile, il parere della Large Carnivore Initiative for Europe (gruppo di lavoro permanente dell’IUCN) e centinaia di migliaia di cittadini.
Esulta la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen che parla di una – notizia importante per le nostre comunità rurali e per gli agricoltori – . Daniele Ecotti, Presidente dell’Associazione italiana “Io non ho paura del lupo”, parla di – una sconfitta per la natura e per la scienza – sostenendo – abbiamo bisogno di più scienza, non di più politica, nella gestione della fauna selvatica – .


