La perdita di habitat è una delle maggiori minacce che la tigre (Panthera tigris) deve affrontare. Un tempo, questo grande felino viveva nell’intera Eurasia, ma oggi la situazione è notevolmente cambiata: il territorio in cui si può trovare è estremamente frammentato e comprende soltanto una decina di Paesi, soprattutto asiatici. Si tratta di una perdita del 93% del territorio originario nell’arco di due secoli.
Attualmente la tigre è considerata dall’IUCN come in pericolo di estinzione. Per proteggerla, Nasa, Esa e Google Earth si sono unite per studiare il suo habitat, tracciando una mappatura grazie all’uso di satelliti già presenti nello spazio. Questo permetterà di identificare i territori che necessitano di particolare attenzione e quelli più idonei a ospitare progetti di conservazione.
Sono già state individuate ben 226 aree adatte a questo tipo di iniziative. Il nuovo sistema utilizzato, chiamato TCL 3.0 (acronimo di Tiger Conservation Landscapes), differisce dai precedenti perché permette la raccolta di dati in tempo reale, consentendo di intervenire con maggiore tempestività.


