Primati in Amazzonia, salvati dai ponti di Reconecta

Nature Defence People

La foresta amazzonica ospita centinaia di specie diverse di primati. In Brasile, dove si contano 114 specie molte delle quali endemiche, ogni anno vengono uccisi dai veicoli circa 9 milioni di mammiferi. Il paese infatti ha la quarta rete stradale più estesa al mondo. Il progetto Reconecta nato dalla collaborazione della biologa Fernanda Abra con la popolazione indigena Waimiri-Atroari, ha fornito una risposta concreta ed efficace al problema degli investimenti su strada dei primati arboricoli. Il progetto ha interessato una delle arterie principali che taglia la foresta amazzonica tra gli Stati di Amazonas e Roraima, cioè la strada BR-174.

L’area abitata dalla comunità indigena Waimiri-Atroari, grazie alla loro gestione del territorio, è considerata una delle zone meglio conservate del bioma. Insieme agli indigeni, la biologa brasiliana ha studiato e mappato i punti migliori lungo la BR-174 per realizzare il suo progetto, ovvero costruire ponti sospesi che collegassero le chiome degli alberi che sorgono a ridosso della strada. Il progetto mira dunque alla salvaguardia di tutti i mammiferi arboricoli che corrono un serio rischio di essere coinvolti in incidenti stradali per il fatto di passare da una zona all’altra della foresta. Uno dei grandi problemi che i primati affrontano oggi è infatti la frammentazione dell’habitat.

A seguito della definizione dei punti adatti per la costruzione dei ponti, il progetto ha visto la sua realizzazione nel 2023, con l’installazione di ben 30 ponti, cioè 15 coppie con due differenti modelli, posti a circa 7 metri di altezza. La dotazione di fototrappole su ciascun ponte ha permesso di individuare quali animali sceglievano di affidarsi al ponte, e quali invece decidevano di fare dietro front. I dati raccolti sono già tanti e preziosi per lo studio dei mammiferi arboricoli. Nei primi 10 mesi di monitoraggio, i risultati sono già ottimi. Sono state documentate otto specie diverse che utilizzano i ponti, e non solo scimmie. Anche animali come kinkajous (Potos flavus) e opossum (Didelphis sp.) hanno scelto di affidarsi ai ponti sospesi per attraversare la foresta. Alla biologa Fernanda Abra per il suo straordinario progetto, è stato riconosciuto il noto Premio Whitley 2024.

Chiara Moncada

Giornalista iscritta all’Ordine dal 2008, collaboro con testate e radio su attualità e cultura. Nella comunicazione da sempre, ho ricoperto vari ruoli. Dal 2020, sono copywriter e SEO Content Writer in settori come viaggi, fotografia, marketing. Nel mio blog Doricromia.com, dal 2010 unisco scrittura e fotografia, con un punto di vista unico sulle mie esperienze e studi in questi campi.

Correlati

Potrebbero interessarti.
In primo piano
Nature Defence People