Reef Adapt, la piattaforma web per il ripristino marino.

Nature Defence People

Ad esercitare una forte pressione sugli ecosistemi sono oggi numerosi fattori. Tra questi uno dei principali è certamente la perdita e il degrado degli habitat. Quando un ecosistema è degradato, non ha più la capacità di fornire servizi vitali e fondamentali per la vita sulla Terra; pensiamo ad esempio alla produzione di ossigeno e all’assorbimento della CO2. Ecco perché il ripristino degli ecosistemi degradati è oggi un imperativo: la necessità è quella di frenare l’attuale perdita di ecosistemi e di prevenire quelle future. Tra gli ecosistemi maggiormente vulnerabili e che subiscono una pressione antropica fortissima e preoccupante vi sono le barriere coralline.

Una buona notizia arriva proprio dal paese che possiede la più grande barriera corallina del mondo, l’Australia. Un team di ricercatori della University of Western Australia (UWA), ha ideato e promosso una nuova piattaforma online – Reef Adapt – che ha lo scopo di supportare i progetti di ripristino, grazie alla possibilità di incorporare dati genetici, biofisici e di previsione ambientale nella pianificazione del restauro marino e del flusso genico assistito. Un grande ostacolo alla realizzazione dei progetti di ripristino è infatti rappresentata dalla complessità e dal costo dell’applicazione dei dati genetici necessari per selezionare il materiale di partenza atto a migliorare il successo del progetto di restaurazione dell’ambiente marino.

Reef Adapt, fornisce mappe nelle quali vengono identificate le aree con popolazioni adatte a siti specificati dall’utente, in base agli scenari climatici attuali e futuri. Nella sua fase iniziale, la piattaforma ospiterà i dati genetici di 27 specie, provenienti da 420 differenti località campione. Gli utenti della piattaforma potranno anche caricare i propri dati sul sito, contribuendo così a sostenere ulteriormente la conservazione di altre specie e siti. Il progetto Reef Adapt, dettagliatamente descritto nell’articolo pubblicato sulla rivista Communications Biology, è uno dei primi strumenti di questo tipo per gli ecosistemi marini.

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Chiara Moncada

Giornalista iscritta all’Ordine dal 2008, collaboro con testate e radio su attualità e cultura. Nella comunicazione da sempre, ho ricoperto vari ruoli. Dal 2020, sono copywriter e SEO Content Writer in settori come viaggi, fotografia, marketing. Nel mio blog Doricromia.com, dal 2010 unisco scrittura e fotografia, con un punto di vista unico sulle mie esperienze e studi in questi campi.

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