La Sicilia si riconferma la destinazione preferita nell’Italia mediterranea per la nidificazione delle tartarughe marine, mantenendo il primato già conquistato nel 2023. Nell’estate del 2024, l’isola ha superato se stessa con un nuovo record di 184 nidi di Caretta caretta, in aumento rispetto ai 105 rilevati dell’anno precedente. Con circa 6.000 nuove nascite stimate, la Sicilia consolida il ruolo di capolista, affermandosi in quanto a luogo privilegiato per la riproduzione di questa specie.
Nell’isola, l’area con la più alta concentrazione di uova e deposizioni è la Sicilia orientale, che ospita il 70% dei nidi, con Ragusa e Siracusa protagoniste assolute. In particolare, Ragusa conta 41 punti di nidificazione e Siracusa ne registra 82. Queste due province detengono anche il primato per il numero di uova deposte in una singola covata: 143 nel territorio ragusano e 117 in un lido a Reitani, in provincia di Siracusa.
La collaborazione tra il WWF, l’ambiente scientifico e il team di volontari ha rappresentato un lodevole esempio di impegno sociale e partecipazione attiva durante le operazioni di monitoraggio sui siti di nidificazione, ma anche negli interventi di protezione dei siti delle covate da danneggiamento antropico e naturale. Per mantenere e migliorare il numero di nascite e nidificazioni, è cruciale espandere il monitoraggio delle coste, intensificare la sensibilizzazione delle comunità e regolamentare le attività balneari. È essenziale anche ridurre l’inquinamento luminoso e sonoro, proteggere le spiagge dall’erosione e integrare queste misure nei Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo, garantendo la priorità della conservazione dell’habitat delle tartarughe.


