Nell’ambito del progetto “Sviluppo del Libro Rosso degli Animali del Kazakistan e di un database elettronico di animali rari e in via di estinzione”, l’Istituto zoologico di Kazakistan ha condotto uno studio nel deserto del Kyzylkuym individuando nuove specie di ragni. Il campione in totale conta di 54 specie di ragni raccolti, 27 specie trovate per la prima volta nel deserto del Kyzyklum e ben 10 nuove specie raccolte per la prima volta in tutto il Kazakistan. Tra queste ultime Asiabadus asiaticus, Enoplognatha mediterranea, Lycosa cf. uzbekistanica, Mesiotelus kulczynskii, Minosia simeonica, Nomisia negebensis, Styloctetor lehtineni, S. logunovi, Zelotes anatolyi e Paracedicus gennadii.
La scoperta più significativa è la descrizione di due nuove specie sinora sconosciute: Anagraphis karamola e Drassodes babenkoi, entrambe appartenenti alla famiglia Gnaphosidae. Questi ragni presentano comportamenti caratteristici degli aracnidi che abitano climi aridi e secchi: predatori notturni che non tessono ragnatele per catturare le loro prede, ma si affidano alla velocità e alla furtività. Inoltre, costruiscono rifugi giornalieri nascosti nel terreno, da cui emergono al crepuscolo per cacciare attivamente.
Oltre alle nuove specie di ragni, lo studio rivela anche dei mutamenti geografici nell’areale di distribuzione delle specie di aracnidi. Questo spostamento potrebbe essere collegato ai cambiamenti climatici, che alterano le condizioni ambientali e le temperature nelle regioni desertiche e favoriscono la migrazione di specie verso nuove aree più adatte alla sopravvivenza. Per esempio, Minosia simeonica e Nomisia negebensis si sono spostate di 5° a Nord e 8-9° a Est, mentre Enoplognatha mediterranea ha esteso il suo raggio di 8°-10° a Est.


